L’omogeneizzazione delle acque e la loro equalizzazione è una fase necessaria negli impianti di depurazione del tipo chimico fisico quando le variazioni degli inquinanti sono molto elevate e presentate in tempi ristretti.
Nei processi industriali gli scarichi inviati a un impianto di depurazione presentano spesso una discontinuità, questo può portare a delle problematiche al trattamento di depurazione dovute alla variazione dei tempi di contatto.
A questo si aggiunge che i processi produttivi possono avere una variabilità nelle caratteristiche e i reflui da depurare con grandi diversificazione, questo rende il processo di depurazione chimico fisica più difficoltoso.
I sistemi di contenimento e di omogeneizzazione sono costituiti da vasche di equalizzazione, questo permette in un impianto di depurazione chimico fisico o biologico di regolarizzare le portate degli impianti di depurazione e di affinare e migliorare i consumi dei reagenti chimici necessari.
Gli approcci per dimensionare un sistema di omogeneizzazione di un impianto chimico fisico, dopo la valutazione dell’intero processo di lavorazione, sono sostanzialmente due, la prima è che risulta necessario conoscere le portate di picco e la loro durata, questo permetterà di dimensionare un polmone adeguato a contenere la differenza del volume eccedente alla portata idrica dell’impianto di trattamento di depurazione chimico fisico.
La seconda stima è la differenziazione della concentrazione degli inquinanti che l’intero processo produttivo detiene, in questo caso è necessario progettare un volume di invaso inferiore ma sufficiente per avere un livellamento degli inquinanti in ingresso all’impianto di depurazione.
Cicli chimico fisico
Impianto depurazione, decantazione sedimentazione, Trattamento acque
La decantazione è un processo fisico dove le acque reflue con l’idrossido di fango neutralizzato e flocculato, vengono inserite in una struttura con volume e forma particolare necessarie a favorire la separazione e sedimentazione del fango prodotto dal sistema di depurazione.
La forma inferiore del decantatore del depuratore deve essere idonea a raccogliere il fango sedimentato evitando zone di fermo che possono avvenire durante l’estrazione, è opportuno per questo motivo utilizzare strutture con una inclinazione di 60 gradi.
I sistemi di decantazione di un impianto di depurazione chimico fisico sono :
- Decantatore cilindrico tronco conico
- Decantatore raschiato
- Decantatore a pacchi lamellari
- Decantatore a pacchi lamellari raschiato
Il decantatore cilindrico tronco conico ha una sezione centrale di convogliamento che esegue un primo rallentamento dell’acqua la stessa viene convogliata verso il basso e successivamente la velocità di flusso durante a risalita viene ulteriormente rallentata per permettere la sedimentazione fisica dei fanghi, la velocità di flusso di questo tipo di decantatore in un impianto di depurazione non deve essere superiore a 0,4 metri ora.
Il decantatore raschiato viene utilizzato quando è necessario inserire il depuratore chimico fisico in strutture con limitazioni in altezza, in questo caso il contenimento dei fanghi è limitato e deve essere estratto con coclea.
Il decantatore a pacchi lamellari utilizzano dei pacchi di laminazione in materiale plastico che aumenta la superficie relativa di flusso, in questo modo gli ingombri sono limitati e risulta possibile realizzare decantatori con alte portate idriche senza corsie preferenziali dell’acqua, questo tipo di decantatore è più usata negli impianti di depurazione chimico fisici industriali.
Il decantatore a pacchi lamellari raschiati sono decantatori che utilizzano i pacchi lamellari ma sul fondo hanno la coclea per estrarre i fanghi, in questo caso oltre a poter sopportare portate elevate in poco spazio, le altezze dei decantatori raschiati sono limitate.
I decantatori lamellari e raschiati a differenza dei decantatori troncoconici devono essere dotati di sistemi di ispessimento, questo per permettere un contenimento dei fanghi adeguato e il loro naturale ispessimento.